Questo grafico spiega gli effetti della cura fiscale di Barack Obama. Non occorre aver studiato a Harvard per capire che la tassazione ha paradossali esiti sui redditi bassi e su quelli medi (a meno che non si pensi che 100 mila dollari siano un reddito da ricchi). Alex Brill e Alan Viard, due ricercatori dell’Aei, hanno spiegato nel dettaglio come (non) funziona il piano fiscale di Obama su The American. Il loro studio è stato poi ripreso dal Wsj.
E’ un piano semplicemente folle dal punto di vista tecnico ma sotto il profilo politico finora nessuno l’ha smontato pezzo per pezzo. Obama dice di voler tagliare le tasse al 95% degli americani, ma il suo piano di riduzione sulle aliquote non solo non esiste ma ha addirittura effetti perversi sulla classe media. L’entrata nella campagna presidenziale di Joe the plumber forse consiglierà agli strateghi di McCain di concentrarsi su questo punto e lasciar perdere tutto il resto. E’ sulle tasse e sull’economia che si giocano le residue speranze di McCain di ribaltare una corsa alla Casa Bianca che appare già segnata.

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