Kosovo indipendente dalla Serbia, Europa indipendente dalla realtà

Feb 17 2008

Il premier del Kosovo ha convocato per le ore 15 di oggi una sessione straordinaria del Parlamento: le procedure per la dichiarazione di indipendenza e la secessione dalla Serbia sono avviate. Ma la Serbia ribadisce il suo no secco all’atto unilaterale e l’Europa, al di là dei riconoscimenti più o meno formali alla mossa del presidente Thaci, non ha lo straccio d’una strategia diplomatica. La decisione del Kosovo potrebbe innescare un risiko separatista in tutte le “piccole patrie” di mezzo mondo (Russia e Georgia in testa), con il risultato di “polverizzare” quel poco che resta della stabilità mondiale. E’ vero che gli Stati Uniti hanno sostenuto questo processo, ma alla Casa Bianca di Balcani (e non solo) non hanno mai capito niente.

A questo punto, ha ragione Francesco Cossiga nel sostenere che bisogna riconoscere l’autonomia a baschi e catalani. Il senatore a vita ha scritto un articolo su Libero: “Se continuerà la repressione politica del governo di Madrid sulle Province Basche, sulla Catalogna e sulla Galizia, sarà inevitabile riconoscere a quei popoli il diritto all’autodeterminazione. E così non si comprende perché la Transilvania non potrebbe dover scegliere di ricongiungersi all’Ungheria”.

Se la politica diventa paradossale, se ne dovrebbero almeno conoscere le conseguenze. Il Kosovo da oggi sarà pure indipendente dalla Serbia, ma l’Europa è indipendente dalla realtà.

Da leggere: un ottimo Phastidio e domani Andrea Gilli, su Epistemes.

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