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Kosovo indipendente dalla Serbia, Europa indipendente dalla realtÃ
Posted on February 17th, 2008 24 commentsIl premier del Kosovo ha convocato per le ore 15 di oggi una sessione straordinaria del Parlamento: le procedure per la dichiarazione di indipendenza e la secessione dalla Serbia sono avviate. Ma la Serbia ribadisce il suo no secco all’atto unilaterale e l’Europa, al di là dei riconoscimenti più o meno formali alla mossa del presidente Thaci, non ha lo straccio d’una strategia diplomatica. La decisione del Kosovo potrebbe innescare un risiko separatista in tutte le “piccole patrie” di mezzo mondo (Russia e Georgia in testa), con il risultato di “polverizzare” quel poco che resta della stabilità mondiale. E’ vero che gli Stati Uniti hanno sostenuto questo processo, ma alla Casa Bianca di Balcani (e non solo) non hanno mai capito niente.
A questo punto, ha ragione Francesco Cossiga nel sostenere che bisogna riconoscere l’autonomia a baschi e catalani. Il senatore a vita ha scritto un articolo su Libero: “Se continuerà la repressione politica del governo di Madrid sulle Province Basche, sulla Catalogna e sulla Galizia, sarà inevitabile riconoscere a quei popoli il diritto all’autodeterminazione. E così non si comprende perché la Transilvania non potrebbe dover scegliere di ricongiungersi all’Ungheria”.
Se la politica diventa paradossale, se ne dovrebbero almeno conoscere le conseguenze. Il Kosovo da oggi sarà pure indipendente dalla Serbia, ma l’Europa è indipendente dalla realtà .
Da leggere: un ottimo Phastidio e domani Andrea Gilli, su Epistemes.
23 responses to “Kosovo indipendente dalla Serbia, Europa indipendente dalla realtà ”

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Questi sono i frutti purtroppo di una pedissequa IDEOLOGIA democratica, che fa le cose sempre a metà , e per sbrogliarsi dagli impicci s’inventa nuovi stati a go-go. Già ci siamo inventati la Bosnia come stato, che per darsi un’anima ha finito per islamizzarsi: quando invece il territorio culturalmente è sempre stato diviso tra una fascia a ridosso della Dalmazia (l’Erzegovina) croata e cattolica, e il resto abitato da serbi ortodossi e (una volta) tiepidissimi musulmani. Poi abbiamo dato via libera ad uno stato della consistenza demografica di una provincia italiana (600.000 abitanti), il Montenegro, i cui abitanti parlano e scrivono in serbo e sono ortodossi. Non parliamo della piccola Macedonia, anch’essa divisa tra una fascia a ridosso dell’Albania di etnia albanese e il resto della popolazione che parla il macedone, cioè un dialetto bulgaro (con la Bulgaria confina infatti ad Est). L’ipocrisia è tale è che adesso c’inventiamo lo stato kossovaro: coerenza vorrebbe almeno che il Kossovo passasse all’Albania e buonanotte.
Il puzzle ex-jugoslavo e più in generale quello balcanico non ha soluzioni indolori. O si decide di mantenere inalterati i confini, oppure si procede ad una spartizione controllata del territorio, che tenga conto della demografia e della storia. Altrimenti le “pulizie etniche” saranno loro che continueranno a farle. -
agilli February 17th, 2008 at 15:27
Non per autocitarmi, ma domani su epistemes esce un pezzo che dice le stesse identiche cose.
saluti, ag.
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Beh, visto che siamo in vena di anticipazioni, domani su phastidio un mio pezzo sul figlio di papà Roberto
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Daniele February 18th, 2008 at 18:28
Secondo me dimentichiamo perchè siamo arrivati a questo punto ovvero il tentativo da parte dei Serbi di eliminare la componente Kossovara. Nemmeno i turchi si sono comportati così nei confronti dei curdi al massimo si sono “limitati” a forzarli ad essere dei “turchi delle montagne”. L’indipendenza non è una soluzione forse sarebbe stato meglio una fusione con l’Albania o un ingresso di tutta la provincia nella UE.
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Rifat Lica February 19th, 2008 at 04:00
Faccio i mie migliori auguri al popolo Kosovaro,per l’Indipendenza,finalmente la gustizia e fatta,Grazie ai U.S.A,I PAESI EUROPEI,INGHLITERRA,GERMANIA,FRANCIA E L’ITALIA,A E SPERARE CHE LO FANNO TUTTI A SEGUIRE L’ESEMPIO DI LORO.
Mi spiace per il resto dell’Europa che non hanno ancora capito che il Kosovo non e come tutti altri paesi che loro hanno paura dal ”dominio”,i Kosovari sono un popolo diverso dai i serbi,non parlano serbo,hanno loro cultura,tradizione,storia,hanno visuto un terribile guerra e genozidio di pulizia etnica dal reggime dello stato serbo,e cosi sono stati costreti a reagire con grande dignità e Grazie l’aiuto dell intervento militare della NATO ha vinto L’INDIPENDENZA nella bataglia della guerra contro i serbi. La sua Indipendenza che U.S,A e L’EUROPA ha formalizato oggi e meritata con sacrificio e con il sangue dei loro uomini,figli.
La Serbia deve cambiare l’attegamento,accetare la sua sconfita,non stare dietro il dito della russia,che lo ha umigliata fino a oggi,perche il suo posto e in Europa,si deve metere il cuore in pace,obedire l’ordine dell’Europa e vivere in amicizia con i vicini e civilizare la politica e il governo,per il meglio del loro popolo e la regione. -
Rifat Lica, parliamoci chiaro. L’indipendenza del Kosovo è solo il prologo all’unione con l’Albania. Nulla di strano. E’ naturale. Anzi, almeno in linea teorica, io sarei pure favorevole alla temuta – dai vicini – Grande Albania, cioè la riunione sotto lo stesso tetto degli Albanesi della …Shqiperia vera e propria, del Kosovo, della Crna Gora, e della Macedonia. Ma senza neanche prendere in considerazione i rapporti internazionali e l’effetto domino che la dichiarazione unilaterale d’indipendenza del Kosovo potrebbe scatenare, allora almeno bisognerebbe lasciare quella fetta di territorio nel nord del Kosovo dove si concentra la minoranza serba passare alla Serbia, o no?
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Zagazig February 20th, 2008 at 17:16
Un giorno Serbia e Kossovo entraranno in Europa e le frontiere saranno aperte così come già un tutti gli Stati Comunitari.
Chi ha vissuto il comunismo fino a venti anni fà non capisce, a ragione, i discrosi pantocratici europei nè li può assimilare tou cour.
La Russia e la Cina (che di democrazia se ne intendono no?) agitano fantasmi e spettri.
Oggi la Serbia chiude le ambasciate, un giorno le riaprirà , il gesto serve solo a tenere un pò su il morale.
E’ strano che la questione Kossovo sia ora quella che possa attentare alla stabilità mondiale stanti le crisi di Iraq, Afghanistan , Israele e Gaza, Al Qaeda e USA-URSS sulla questione scudo stellare.
Quanto alle c.d. ‘altre indipendenze’ ad oggi non mi sembra che Cipro, Paesi Baschi, Scozia, Sicilia e Tirolo (perfino di queste si è parlato) abbiano dichiarato indipendenza nè che abbiano un appoggio internazionale in questo senso.
I russi predicano bene e razzolano male. E’ tempo che appoggiano l’indipendenza della Transinistria in Moldavia, ora si ricordano il rispetto delle regole.
Non penso a differenza di Zamax che siamo davanti al prologo della Grande Albania, altro spettro periodicamente sventolato.
Kossovari e Albanesi sono uniti da una fratellanza etnica forte ma non hanno loro stessi questa idea unionista rispetto alla quale pongono frequenti disitnguo ma bisognerebbe vivere qui a Tirana per rendersene conto (sei scusato Zamax).
Piuttosto parliamo di due Paesi, ALbania e Kossovo, culturalmente orientati, quasi appiattiti, verso l’Occidente e completamente nelle mani di USA, Europa e Banca Mondiale. -
Caro il mio Schipetaro d’adozione, o d’elezione, a quel che so io gli Albanesi già si suddividono tra nordisti e sudisti, tra gheghi e toschi. Non mi dica che l’aggiunta dei (gheghi) kosovari costituirebbe un terremoto culturale. Io l’altro giorno in piazza a Treviso ho visto centinaia di immigrati kosovari e albanesi agitare solo un mare di bandiere albanesi. E poi guardi un po’ cosa sono riusciti a combinare quei disgraziati di italiani, se oggi ci troviamo tutti qui riuniti: io, che sono germogliato nell’entroterra bifolco & campagnolo della Serenissima sotto lo sguardo schifato delle Alpi, lei che è stato eruttato dalla bocca generosa e proletaria del Vesuvio, e il nostro ospite, che arriva addirittura dalla Sardegna, l’isola incorreggibile che nei secoli dei secoli è rimasta sempre ostinatamente in mezzo al Mare Nostrum, a distanza di sicurezza dai lidi iberici, gallici, italici e africani.
Hai visto la nuova bandiera del Kosovo?
http://it.wikipedia.org/wiki/Bandiera_del_Kosovo
Sfondo blu con profilo giallo della nazione sormontato da sei stelle bianche con riferimento alle sei comunità etniche presenti in Kosovo: albanesi, serbi, turchi, rom, bosniaci, gorani. Sei comunità come le sei repubbliche dell’ex federazione jugoslava: Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia, Macedonia. Non per voler portare sfiga…
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Zagazig February 22nd, 2008 at 12:35
Allora…
Faccio una premessa che può sembrare presuntuosa ma io vivo da un anno e mezzo in Albania, leggo i giornali albanesi, seguo la tv albanese, ho contatti con kossovari e shipetari. Mi permetto di dire che il mio è un punto di osservazione privilegiato. E contestualemtne invito tutti, Sechi compreso a venire a farsi un giro qui. Vi accoglierò a braccia aperte.
Ne ho visti di italiani e non che vengono qui e dicono con stupore “ma io non pensavo fosse così”. Una volta in territorio albanese molti luoghi comuni nutriti nella Eu si sgretolano come il muro di Berlino.Zamax quando insieme agli albanesi, felici certo, ho ascoltato la proclamazione d’indipendenza di Thaci, il primo commento che ho ascoltato è stato “ma sentite come parla l’albanese?…sembra che legga un menù del ristorante”.
I kossovari hanno sempre considerato Tirana la madre patria, ma una volte venuti qui sono rimasti molto delusi, la grande madre sembrava loro una piccola madre.
Gli albanesi vedono i kossovari come fratelli poveri che parlano uno strano albanese.
Si contano sulla punta delle dita di una mano gl’intellettuali albanesi e kossovari che caldeggiano una unione dei due Paesi per confluire nella grande Albania.
Albania e Kossova sono povere. Hanno la stellina delle nazioni col PIl più basso d’Europa. Politicamente e finanziariamente vivono all’ombra degli Usa e della Eu, e, naturalmente, della Banca Mondiale.
Non hanno non solo la voglia di unirsi ma neanche la possibilità concreta. L’unica voglia matta che hanno è quella di non essere più chiusi nell’isolamento cui sono relegate specie dall’Europa. Gli albanesi tristemente e paradossalmente sono chiusi nel loro paese come ai tempi del Comunsimo di Hoxha. Non dico espatriare ma neanche un giro in barca possono farsi sulle proprie coste. La legge approvata dal Governo di Sali Berisha, caldeggiata dall’Occidente (ricordate i famosi accordi di cui parlava Berlusconi con l’Albania), non permette loro di godersi il proprio mare affinchè l’Eu sia sicura che su Adriatico e Ionio non si svolgano traffici illeciti. Solo in pedalò si può andare.
Questi sono due popoli compressi da decenni a cui è stato negato quasi tutto. E sarebebro questi i fautori e i creatori di questa grande e pericolosa Albania?Le sei stelle di Dardhania esprimono un qualcosa che in Italia sembra inconcepibile perchè tutti sono abituati ad avere come punto di riferimento gli scontri etnici che hanno caratterizzato la storia recente delle regioni balcaniche slave ma questi non sono slavi e hanno un altro modo di vivere.
Qui il mosaico culturale, etnico e religioso è senza soluzione di continuità . Il Comunismo poi ha msichiato ulteriormente le carte perchè nei decenni ha autoritativamente spostato le persone per decenni su e giù per il Paese imponendo spesso anche i matrimoni. Qui non esiste la remora del matrimoni tra appartenti a diverse religioni o culture, sono tutti mischiati. E la religione non è sentita come un elemento identificativo del Paese, sarebbe impossibile.
Quanto ai musulmani, sono bektashsih.
Corrente moderna di ispirazione turca estremamente aperta, liberale e tollerante.
L’imam di Tirana per intenderci ha spesso ripetuto che il velo non ha nulla a che fare con la religione, indossarlo è al limite elemento culturale non dettato religioso.
Figuriamoci. Se vai al Nord vedi donne imbaccuccate che ti viene da pensare che siano musulmane ma invece sono cattoliche!!!Tito in Jugoslavia ha creato tante piccole comunità , come la Macedonia, creazione totalmente originale senza storia, Hoxha ha unito tutti, anche nella sofferenza, senza statuti speciali o regioni sui generis.
Non esiste in ALbania un nazionalismo ortodosso, cattlico o musulmano.
Anzi gli unici gli unici che hanno costiutiot un partito religioso sono i cattolici che hanno una piccola democrazia cristiana albanese.
Quelle che tu vedi, scherzosamente, come stelle pericolose esposte sulla bandiera, sono un vanto per i kossovari.
In comune con gli albanesi hanno l’amore per la storia e la tradizione in tutti i loro aspetti. Al massimo a volte sono un pò turbo folk.Reitero l’invito, venite qui e verificate.
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Rifat Lica February 24th, 2008 at 00:11
Tutti i comenti sono da rispetare,siamo civili e vorrei che tutto si svolgge in modo sincero.
Mi sta molto a cuore il Kosovo,come si e stato molto specolato,pregiudizi,disinformazione,manipolato,dimenticato.
Prima di tutto, è bene ricordare e conoscere la storia,la complessa realtà etnica,religiosa,culturale dei Balcani e in particolare del Kosovo.
Che dal 12 secolo si sono trovati sempre in mezzo,tra Roma e Bisanzio,tra catolici ed ortodossi,tra impero bizantino,ottomano,austro-ungarico,tra prima e seconda guerra mondiale,regime comunista,a utopia di Tito,fin dalla disoluzione dell’ ex Jugoslavia.
I Kosovari sono un popolo antico quando i Romani e i Greci,con una storia difficile e complessa di sofferenze,di antiche e recenti tragedie.
Per l’amore della verità il Kosovo,e stata ”venduta”,coscientemente dimenticato,manipolato dai i regimi politici oscuri della dittatura comunista,anche dalla madre patria Albania per colpa del regime comunista instalato in Albania dalla nomeclatura filo-serba-sovietica,un grave errore”terribile”,il regime di Tirana,responsabile di aver subordinato all’alleanza con regime serbo di Tito e Mosca per i loro interessi sovraposti,hanno accettato,censurato la tragedia Kosovara,una congiura del silenzio anche europea,che in definitiva gli Albanesi dell Kosovo sono stati offerti alla Jugoslavia-Serbia come compenso per la disponibilità geopolitica resa dal Belgrado dal 1948 in poi,che Putin teme oggi con tanto ”rrabia”.
I regimi comunisti,in collaborazione e attività tra loro,hanno usato la politica e geopolitica sempre ad arte,per mentire e nascondere la verità ,quando non c’è comunicazione,informazione nascono i pregiudizi è può fare facilmente manipolazioni di opinioni sull’ Kosovo.
Con molto fatica finalmente l’Europa ha capito,con coragio ha manifestato la suo aiuto e riconoscere apertamente lo sbaglio del passato,aver accettato e saputo dell’intolleranza e la repressione che ha sempre caratterizzato politica serba verso i Kosovari,che per interessi egoistici ed altri conflitti della regione,oscurata ed autogestita dall’indiferenza mondiale e europea,finalmente ha messo aposto tutte le ingustizie subite dal’ Kosovo,con la sua liberazione dalla serbia e riconoscimento dell’Indipendenza.
Grazie a tutti,amici la volonta di tutti di aiutare a dare una speranza e,col tempo,voltare pagina,per un mondo migliore.
Grazie a i molti studiosi storici,filozofici dell’ Kosovo e internazionali,migliori esperti della storia,diritto e diplomazia,tutti ormai conoscono la vera storia dell’ Kosovo. -
Rifat Lica February 25th, 2008 at 03:17
Per il ZAGAZIG,
CHIEDO SCUSA,MA PER IL RESPETTO DEI NOSTRI LETTORI DI LINGUA ITALIANA,VORREI CHE SCRIVIAMO IN ITALIANO,I ITALIANI MI PERDONANO SE SCRIVO CON QUALCHE ERRORE,MI HA FATO MOLTO PIACERE,CHE SEI UN MIO CONNAZIONALE,TI RISPETTO PER TUTTO CHE SCRIVE,MA IO SEMPRE SONO COMBATITTO PER IL NOSTRO PAESE,CON LA MIA FORZA E MODESTIA,VORREI DARE UNA NUOVA IMMAGINE,NEL TOGLIERE TUTTE QUELLE MACHIE,PREGIUDIZI E DISINFORMAZIONE VERSO NOI,DARE UN IMPULSO DECISIVO ALLE CONOSCENZE VERSO NOSTRO PAESE,NELL INCORAGIAMENTO CHE SIAMO UN PAESE CHE DESIDERIAMO RESTITUIRE DIGNITA’E DONARE SPERANZA ALLA DIFESA DELLA PACE,DI UNA NUOVA STRATEGIA DELLA SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE,
SIAMO PAESE DELLE ACQUILE,DI SCENDERBEG,MADRE TERESA E DI KADARE.
arriverderci -
Zagazig February 25th, 2008 at 11:16
..non sono tuo connazionale..ma italiano a tutti gli effetti..:-)..vivo in Albania…e dopo un anno e mezzo che sono qui ho imparato a parlare albanese (lo studio regolarmente)..por ska problem
p.s. per gl’italiani :”por ska problem” – “ma non c’e’ problema”…per evitare che si immagini chissa’ cosa..:-)…
Il commento precedente era l’inizio di una nota poesia albanese che recita piu’ o meno cosi’ “La patria si chiama terra, li dove sono nato (letteralmente ‘dove mi e’ caduta la testa’, ‘uscita fuori’) -
Rifat Lica February 27th, 2008 at 02:28
Ti ringrazio,
da vero ti ho preso per un mio connazionale,sei da vero molto bravo,mi fa molto piacere,che studi albanese,e sa molto bena la poema dell’più grande poeta della rinascità albanese Cajupi,”memedhe quhet toka atje ku me ka rene koka”, si vede che abbiamo s’cambiato paese,io vivo e lavoro da anni in Italia,ugualmente studio all’Università .
Come vanno le cose in Albania,mi racconti di belle cose,come si senti.
Al di la della presentazione,voleva ringraziare anche il giornalista Mario Sechi,per l’occasione a queste belle rifflessioni al tema aperta per il Kosovo.
E proprio per questo che mi sono stanco troppo in Italia a spiegare il mio paese,sono tanto combatutto,anche se non e facile far cambiare l’opinione,perchè c’è in Italia un certo mondo di cultura,giornalisti di media e politici spregiudicata e molto ideologica versso il mio paese.
Anche nel dibatito aperto per il Kosovo molto sono proprio filo serbo-russo,contro gli USA e grandi dell’Europa.
La cosa che molto mi ferisce e che in Italia c’e un asse di questa cultura di sinistra estrema di ideologia comunista,inssieme con altra parte della Lega Nord nazionalista,che asimigliano molto con l’unico caso in mondo che e la Serbia,dove convivono e governano inssieme due partiti politici,se cosi li possiamo chiedere,i fascisti nazionalisti e comunisti.
Menomale che e maggioranza dei Italiani in linea con la politica del Governo,dell’oposizione che sono stato dalla parte giusta,della parte dell’occidente e USA,e hanno riconoscuto ufficialmente l’Indipendenza dell’Kosovo e per questo ringrazio tutti i colori che hanno contribuito.
Grazie a tutti che hanno scrito e parlato con l’obietivita e sono stato da parte nostra,con dispiacere condivido con altra parte che non la pensano come me,e molto importante e non farci male a nessuno.
Per chiudere questo bella conversazione,vi raccomando a tutti se avete il piacere e a pazienza a leggere un articolo del Corriere della Sera,del giorno Mercoledi 26 Febbraio 2008 IL CASO DEL KOSOVO,”Il vittimismo dei serbi e i suoi disastri”di CHRISTOPHER HITCHENS distribuito dal NEW YORK TIMES SYNDICATE.
Se lo aveva scrito io,che condivido tutto che lui ha scrito,in Italia non aveva mai visto il luce del sole,come molti che io ho scrito e mai pubblicati nei giornali e televisioni italiani. -
Letto, ma sono cose che già sapevo. Io ho letto un librone dello storico sloveno Pirjevec : “Le Guerre Jugoslave 1991-1999″ (edito da Einaudi), tutt’altro, e compresibilmente, che filo-serbo. E’ pacifico che non c’è nessun futuro serbo per il Kosovo. Ma questo non sposta di un millimetro le mie convinzioni. Non stiamo risolvendo i problemi nella ex-jugoslavia: li stiamo congelando, per mancanza di coraggio, senza una strategia complessiva.
tungjatjeta
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Rifat Lica March 5th, 2008 at 02:45
Grazie,
sono convinto che i problemi dei Balcani ora sono chiaro e risolti,e che tutto va verso il miglioramento della regione.
Quando le cose escono al aperto,e la verità trionfa,si può modificare molte cose.
Fin ora hanno riconoscuto L’INDIPENDENZA DEL KOSOVO più di 80 paesi,cosa significa,che ragione e da parte Kosovara,ora che i rapporti dell’Europa e USA sono molto streti verso i Balcani,con loro aiuto e presenza si può tranformare in una zona di pace.
Senza ipocrisia io penso che i Balcani stanno molto bene con gli USA e l’Europa.
Quando per i libri di posso citare uno di ultima uscita ”Storia del Kosovo”di un esperto storico delle Nazioni Unite,Noel Malcolm editore di Bompiani,”I Balcani” di Paul Garde un esperto di Balcani ecc. -
Zagazig March 6th, 2008 at 15:25
come siamo messi a indipendenze dichiarate?…possibile che nessuno abbia seguito l’esempio Kossova?
..bah..
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Rifat Lica March 12th, 2008 at 02:42
DICONO CHE LA VERITÃ FA MOLTO MALE A QUALCUNO,MA DI SICURO SE RIFFLETI TI RENDE MOLTO LIBERO(ANCHE SECONDO ME),IO SONO DI SEMPRE DELLA IDEA CHE CON L’INDIPENDENZA DELL KOSOVO SI E FATTA UNA GIUSTIZIA,E UN GRANDE INSEGNAMENTO PER IL MONDO CHE L’IRREDENTISMO,EPURAZIONE ETNICHE,NAZIONALISMO MALATO,GENOZIDIO,E SITUAZIONI NON COMPATIBILI TRA POPOLI,NON SI VA DA NESSUNA PARTE,PER FORZA PORTANO IN SECESSIONE.
COME LEI SA CHE L’INDIPENDENZA DEL KOSOVO ERA UN ATTO DOVUTO,ERANO CONSUMATI TUTTI I MEZZI POSSIBILI,COSI REALISTICAMENTE ”LA TEORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI” AFFERMA CHE LA GRANDE COALIZIONE DI U.S.A E NUCLEO EUROPEO,INGHLITERRA,FRANCIA,GERMANIA E L’ITALIA,SONO NATI PER CONTRIBUIRE NELL SOLUZIONE DEL PROBLEMA CHE ERA IL RICONOSIMENTO DELL INDIPENDENZA DEL KOSOVO,COME UNA CONTROBILANCIA ALLE SUPERPOTENZE ARROGANTI E CINICI COME LA RUSSIA E CINA CHE HANNO SEMPRE MINACIATI CON IL DIRITTO DI VETO IN NAZIONI UNITE.
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Zamax February 17th, 2008 at 13:54