CRISI/Tempo perduto
Franco Marini sarà l’esploratore di un “governo di scopo”, ennesima formula in cui si cela in realtà l’incapacità di decidere. Per fare cosa? La riforma elettorale, of course. E quindi ciò che non è riuscito in mesi di trattative dovrebbe saltar fuori dal cilindro di Marini. La cosa interessante è che le leggi solitamente le fa il Parlamento, non il governo e dunque costituzionalmente siamo in presenza di un organo esecutivo che dovrebbe occuparsi di quanto invece fa il legislativo. Confusione totale che ovviamente non ci sorprende. D’altronde in Italia si arriva alle conclusione logiche in ritardo e procedendo per arabeschi. Napolitano ha interpretato il suo ruolo come ci si attendeva: avviluppato dal grigiore e dal timore di dover sciogliere le Camere. E’ il tempo perduto, senza la tragica grandezza di Proust
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