mariosechi.net
Visioni e Divisioni del Mondo
CRISI/Il Pd se va da solo si sfracella. Il Cavaliere da 14 anni l’unico outsider del sistema. Berlusconi al Quirinale: mandato esplorativo inutile, subito al voto. Casini chiude la porta e fa saltare lo schema del Quirinale
Categories: Italia

Desideri e realtà spesso non coincidono. Quando poi la formula viene applicata alla politica, il risultato è sempre imperfetto. Non ci stancheremo mai di dire che in politica 2+2 non fa mai 4 ma con un calcolo ottimistico può fare 3. Così è interessante confrontare i desideri espressi in un sondaggio di Repubblica.it e la realtà dei voti, delle alleanze e delle circoscrizioni. Secondo i risultati diffusi oggi da Ipr Marketing il Partito Democratico alle urne andrebbe meglio da solo. Interessante sintonia veltroniana. Peccato che leggendo un altro giornale, Il Sole 24Ore, la realtà sia un’altra: proiettando i risultati delle scorse elezioni politiche sul Pd, il quadro che emerge è che andando da solo prenderebbe una batosta devastante. L’idea di Veltroni poggia su basi talmente solide da essere suicida anche nelle regioni rosse. Ecco perchè Walter Veltroni, la sinistra e tutto l’establishment di questo sbrindellato Paese , non vogliono le elezioni e preferiscono un osceno papocchio. Non hanno alcun supremo interesse istituzionale – è una favoletta a cui credono pochi ingenui – hanno semplicemente paura del Cavaliere, la cui figura – piaccia o meno – quattordici anni dopo la “discesa in campo” continua ad essere – nell’immagine e nei fatti – quella dell’unico outsider possibile in un’Italia a una dimensione.

UPDATE 1. BERLUSCONI NON CEDE. Dopo un lunghissimo colloquio con il presidente della Repubblica, Silvio Berlusconi ha ribadito la linea di Forza Italia: “Un mandato esplorativo è inutile, le esplorazioni le sta già facendo Napolitano. Non c’è altra strada che il voto al più presto”.

UPDATE 2. CASINI FIUTA IL PERICOLO “COSA BIANCA” E FA SALTARE LO SCHEMA DEL QUIRINALE. La porta del governo istituzionale o di larghe intese si è sostanzialmente chiusa con la presa di posizione di Pierferdinando Casini. L’ex presidente della Camera rompe lo schema che il Quirinale aveva costruito per giustificare un incarico di un certo peso (”Il fatto è che quelli che non vogliono andare subito al voto sono la maggioranza, sia numerica che come peso politico”) e da Gerusalemme lancia il suo no definitivo : “Abbiamo lavorato per un atto di pacificazione tra le parti ma le disponibilità non sono maturate. Tanto vale non perdere ulteriore tempo e andare verso le elezioni anticipate”. La mossa di Casini blocca i progetti della Cosa Bianca – che ha bisogno di tempo per darsi una struttura e presentarsi al voto – che dentro l’Udc vedono in Mario Baccini e Bruno Tabacci i cavalli di Troia del progetto portato avanti dall’ex segretario della Cisl Savino Pezzotta e dal professor Pellegrino Capaldo. Un partito mobile, potenzialmente antagonista dell’Udc al centro che, nel caso (remoto) di una riforma elettorale alla tedesca, diventerebbe determinante per ogni maggioranza. Fiutato il pericolo “Cosa Bianca” e chiusi gli spazi di manovra, Casini blinda l’alleanza del centrodestra e lascia al Presidente Giorgio Napolitano solo due vie possibili: lo scioglimento delle Camere (e in questo caso Prodi resta in carico per il disbrigo dell’ordinaria amministrazione) o un incarico esplorativo per saggiare ulteriormente il terreno. La terza possibilità, quello di affidare un mandato pieno per la formazione di un governo che chieda la fiducia in Parlamento, sarebbe una vera e propria incursione nel campo dell’avventura istituzionale. In questo contesto politico, sarebbe certamente un’interpretazione estensiva, una forzatura, dei poteri del Quirinale.

Categories: Italia -

2 Comments to “CRISI/Il Pd se va da solo si sfracella. Il Cavaliere da 14 anni l’unico outsider del sistema. Berlusconi al Quirinale: mandato esplorativo inutile, subito al voto. Casini chiude la porta e fa saltare lo schema del Quirinale”

  1. gbb says:

    In Italia, un ex comunista di 83 anni incarica un ex sindacalista di 75 anni di formare un governo in alternativa a un ex professore universitario di 70 anni, senza tener conto delle posizioni di un ex premier di 72 anni e per favorire un ex giovanotto di 53 anni. Tony Blair, a 55 anni, è già in pensione dopo aver governato il Regno Unito per un decennio. Bill Clinton è stato eletto presidente degli Stati Uniti a 46 anni, Obama è candidato presidente a 47 anni. C’è altro da aggiungere?

  2. Mario Sechi says:

    Bozzo: non c’è niente da aggiungere, è l’Italia :)