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In tempi di «equivicinanza» e teorie per cui i gruppi terroristici diventano «partiti politici», è davvero controcorrente l’iniziativa della Fondazione Magna Carta che con la Summer School che si apre a Frascati domenica prossima presenta una serie di dibattiti, corsi di formazione politica e incontri dal significato diametralmente opposto al «politicamente corretto» del governo e alla timidezza dell’opposizione. Sarà una settimana all’insegna del «parlar chiaro». «Cultura è responsabilità, è saper assumere posizioni scomode, non partecipare a discussioni nel salotto buono», spiega Gaetano Quagliariello, presidente di Magna Carta. Scomodo è il film Obsession che la fondazione ha deciso di proiettare per la prima volta in Italia durante l’appuntamento di Frascati. Un documentario acclamato al Worldfest di Houston, al Newport Beach Festival, vincitore del premio come miglior film al Liberty Festival, che però non riesce a trovare un distributore perchè pesa come un macigno il caso Van Gogh (il regista olandese autore di Submission). Il film verrà proiettato da Magna Carta mercoledì 6 settembre ed è un’occasione unica per vedere da vicino la cultura della jihad islamica e i suoi esponenti. È in Obsession che il leader di Hezbollah, Nasrallah, urla alla folla (che risponde) «morte all’America» e afferma che «il modo più onorevole di morire è quando si sta uccidendo in nome di Allah». Non ci sembra il discorso di un leader politico con il quale ci si può incontrare senza imbarazzo. Fiamma Nirenstein e Alfredo Mantovano presenteranno il film insieme a Robert Wistricht (direttore del Centro internazionale di studi sull’antisemitismo di Gerusalemme). «Il film è una testimonianza sulla cultura dell’odio che si è sviluppata nell’Islam estremo - spiega la Nirenstein - e i temi ci sono proprio tutti: l’antioccidentalismo, l’antiamericanismo, l’antisemitismo e soprattutto la cultura della morte. Il fatto che noi amiamo la vita per loro è un segno di debolezza estrema, perchè l’Islam radicale dichiara di amare la morte. Secondo me, uno dei motivi dell’incapacità dell’Europa di combattere il terrorismo è proprio la mancanza di consapevolezza di quello che dicono i terroristi. Chi parla di integrazione di Hamas dovrebbe vedere questo film. Capirebbe che si tratta di illusioni autodistruttive. Vedere Obsession significa prendere contatto con una realtà paurosa, spiacevole, ma indispensabile da conoscere. C’è una perversione simile al nazismo». Immagini scomode che non trovano un distributore. Il regista, Wayne Kopping (già autore di Relentless, un film sul fallimento degli accordi di pace di Oslo), intervistato recentemente durante lo show radiofonico di Rush Limbaugh, ha rivelato «stiamo ancora cercando disperatamente un distributore». Quelle immagini scomode fanno paura, ma l’11 settembre prossimo saranno proiettate a Los Angeles, Cleveland e Newport grazie all’inziativa di privati cittadini che hanno organizzato degli «screenings». Immagini scomode, parole scomode per far riflettere il governo e anche un centrodestra che sembra voler cedere al compromesso con i tiranni del Medio Oriente in cerca di armi di distruzione di massa. L’Iran di Ahmadinejad sarà al centro del dibattito con Efraim Imbar, direttore del Begin-Sadat Center for Strategic Studies di Bar-Ilan in Israele, il cui ultimo bollettino è dedicato proprio alla «crescente minaccia iraniana». La cultura della resa che si sta diffondendo in Europa, è figlia della rinuncia all’identità. È proprio questo il filo conduttore della Summer School di Magna Carta. Un tema che affronterà l’ex presidente del Senato Marcello Pera nel suo discorso inaugurale domenica 3 settembre e sarà poi sviluppato negli incontri pubblici e le interviste con il commissario europeo Franco Frattini e l’ex ministro della Lega (il partito che su questi temi ha anticipato tutti) Roberto Maroni e l’incontro con George Weigel, biografo di Giovanni Paolo II e autore de La Cattedrale e il Cubo, un libro fondamentale per la politica dei conservatori americani. Le sessioni plenarie saranno alternate a lezioni tenute dai docenti di Magna Carta alle quali parteciperanno cinquanta studenti selezionati. Una formula innovativa che vuole sviluppare e approfondire il dibattito su tre punti che nell’agenda globale sono strettamente legati: politica estera, valori etici, identità e critica del multiculturalismo. I partiti - da Telese a Caorle - a settembre fanno festa, dalla Summer School di Frascati invece arriverà un avvertimento: stiamo ballando sul Titanic.

© Il Giornale del 31 agosto 2006.

Comments

19 Responses to “MAGNA CARTA/Arriva in Italia “Obsession”, il film choc sulla jihad contro l’Occidente”

  1. Giancarlo Saran on August 31st, 2006 12:21

    “stiamo ballando sul Titanic” …
    Quanta tragica verità in queste parole.
    Ma qui, Caro Sechi, voi, come giornalisti, avete delle grosse responsabilità.
    I Telegiornali sono fatti con il silenziatore.
    Sì, c’è qualche problema, ma va tutto bene.
    Prodi ha dimostrato una fretta per l’affare Libano con un comportamento addirittura imbarazzante per un vero Leader.
    Sembrava come quei ragazzini che, mai invitati ad una festa, la prima volta che ci capitano, magari perchè altri erano impegnati altrove, si sentono Brad Pitt.
    E tutta la grancassa a seguire sul ruolo internazionale “finalmente riassunto” dall’Italia.
    Non si vede in giro un … girotondino.
    Manca il vento giusto per far garrire le bandiere della pace?
    Io non le vedo, e molti come me, … forse i cog.ioni siamo noi? Eppure stavolta la missione è potenzialmente più pericolosa di quella in Irak.
    Che schifo.

  2. Tudap on August 31st, 2006 15:17

    Mario quello che ci vorrebbe è la proiezione di Obsession in prima visione su Canale 5 alle (bollino rosso se vi pare), al quale va fatto seguire un dibattito televisivo condotto dal grandissimo Toni Capuozzo.

    E’ tanto difficile fare una cosa del genere?

  3. Mario Sechi on August 31st, 2006 15:23

    Saran: io posso rispondere per me e ti assicuro che non mi sono risparmiato.

    Tudap: scherzi? Non trovano un distributore nelle sale, figurarsi una televisione. Meglio Elisa di Rivombrosa.

  4. Giancarlo Saran on August 31st, 2006 16:40

    Caro Sechi, lo so che non ti sei risparmiato, e come te altri, ma, come penso sia chiaro a molti, la corporazione dei giornalisti è sempre stata pronta ad abbiare al Signore di Arcore, adesso, conformisticamente, come da tradizione, sembrano le tre scimmiette.
    E’ una realtà un po’ difficile da capire, per chi vive da fuori, pur amandola molto, la vostra professione.

  5. Tudap on August 31st, 2006 18:56

    Io non me ne intendo del mercato del cinema ma è evidente che questo è un film che fa scandalo, sono sicuro che se i giornali, le televisioni e i politici “montano” l’evento come si deve non saranno in pochi a vedere quel film. E poi, vogliamo parlare di film come Perlasca oppure come quello sulle Foibe? non mi si venga a dire che erano film di qualità, eppure se non ricordo male fecero un discreto successo.

    E che si fotta Elisa di Rivombrosa!!!

  6. Tudap on August 31st, 2006 18:59

    Dimenticavo, si consideri anche il successo che hanno avuto i libri della Fallaci (a proposito nessun regista neo-con ha provato a farci un film su quei romanzi?), non sono così sicuro che sarebbe un flop. E poi, se questi non riescono a piazzarlo da nessuna parte vorrà dire che lo svenderanno no?

  7. Eleonora on August 31st, 2006 19:02

    Non c’è proprio un modo per averne una copia? C’è solo quella programmazione del 6 di settembre? E’ triste sapere che nessuno voglia programmarlo.

  8. Tudap on August 31st, 2006 19:08

    Ehm ho fatto un’pò di confusione, pensavo si stesse parlando di Submission di Theo Van Gogh (è per quello che parlavo di scandalo) … quel film lì che fine ha fatto?

  9. Mario Sechi on August 31st, 2006 20:06

    Chi vuole, può acquistare il dvd. Sull’articolo è linkato il website del film e là si possono trovare informazioni e avere qualche preview

  10. s1m0ne on August 31st, 2006 20:36

    Potete vedere l’intero documentario (in inglese con sottotitoli in francese) qui:
    http://video.google.fr/videoplay?docid=1432100742477106895&hl=fr

  11. Robinik on August 31st, 2006 20:39

    Ottima segnalazione. Grazie :)

  12. Mario Sechi on August 31st, 2006 20:51

    Simone: grazie, ottima segnalazione. Il problema ora è farlo uscire dal circuito di Internet e farlo entrare nelle case di non viaggia nella blogosfera. Ciao

  13. zamax on August 31st, 2006 21:36

    Ho letto l’intervista di Rush Limbaugh col regista e per me la parte più interessante è questa:
    Kopping: “Beh, quando la gente vede il film Obsession, pensa sempre quanto sia stato difficile per noi trovare filmati di questi leaders islamici che in tutto il mondo arabo predicano odio contro l’America, incitano al genocidio, alla violenza. La gente dice: “Quanto deve essere stato difficile ottenere quelle registrazioni!”, e io spiego loro che è stata la parte più facile di tutto il lavoro. MemriTV.org e PMW.org. sono organizzazioni che setacciano i media arabi, e non fanno altro che registrare ciò che questi leaders, mullah e sceicchi dicono nelle loro stazioni TV e nella loro lingua via satellite o free-to-air. Registrano, trascrivono e caricano il tutto nei loro siti web, in modo che tutti possano vedere. Tutto in inglese, tutto trascritto, e questo materiale è a disposizione di qualsiasi persona, ma nessuno lo ha raccolto…”
    E’ la parte più interessante perché fa parte di un vecchio e triste copione, quello che racconta di come “dopo” si scopra quanto tutto fosse già “chiaro” prima.

  14. The Right Nation on September 1st, 2006 00:22

    Obsession, il film

    Come anticipato da Mario Sechi su Il Giornale, mercoled 6 settembre a Frascati, durante la Summer School 2006 organizzata dalla Fondazione Magna Carta, sar proiettato per la prima volta in Europa il film “Obsession. Radical Islam’s War Against the …

  15. umberto on September 1st, 2006 09:05

    Il problema è proprio come dice Mario. Farlo uscire dalla blogosfera per farlo entrare nelle case.
    Dobbiamo rendere a Magna Carta, che ha il coraggio di intraprendere queste battaglie culturali e cerca di svegliare il centro-destra dal torpore in cui alberga.

  16. aa on September 1st, 2006 11:30

    eh, sadly non avevo tempo per partecipare alla Summer School e pensare che mi ero anche iscritto…

    saluds, aa.

  17. rossella on September 2nd, 2006 14:26

    nn so voi, ma io farò di tutto pur di essere presente alla proiezione di Obsession. sto lontana da Roma, ma spero di farcela e riuscire a coinvolgere qualche amico/a. cmq c’è da piangere pensando che Oliver Stone è stato fischiato a Venezia x nn aver fatto 1 film politico (cioè antiamericano) e aver puntato invece sui sentimenti…

  18. vfiore on September 3rd, 2006 00:18

    gia’, stone incredibilmente non ha usato 9/11 a scopi stoniani. in compenso spike lee con il suo “hurricane latrina” …

  19. Marcello Maiorani on September 12th, 2007 05:12

    Circa un anno fa ho visto questo film e per dopo aver vissuto per alcuni anni tra il 74 e il 94 in medio oriente queste immagini, per me sono una cosa normale. Molto spesso ne ho parlato ma mai nessuno mi ha voluto credere. Questo film e’ importantissimo per vedere e capire come funziona la vita e “cultura” nei paesi islamici. Tutto e’ iniziato nel 1095 e dopo secoli di addormentamento ora siamo arrivati all’epigolo di questa lunga guerra. (E sara’ un lungo epilogo). Ora dobbiamo decidere: o arrendersi e convertirci o unirci e combattere per non essere soprafatti e gettare tutto quello che abbiamo costruito durante i secoli. Voglio specificare che ho molti amici in medio oriente (moltissimi in Iran che ho perso il contatto dopo la rivoluzione di Khomeini e non ho nulla contro l’Islam ma nascere in quei paesi puo’ essere terrorizante e esporre le tue idee puo’ essere pericolosissimo. E per concludere voglio aggiungere che la fine della guerra sara’ risolta dall’interno del mondo Islamico. Arrivera’ il giorno in cui normale cittadino Islamico si ribellera’ e finalmente potra gustarsi quella liberta’ che e’ uno stimolo umano che tutti abbiamo e vogliamo.

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