D’Alema e il nucleare degli ayatollah
In diretta su Radio 1, trasmissione Baobab, Massimo D’Alema, ministro degli Esteri, esterna sul nucleare iraniano:
Se lo sviluppo della tecnologia nucleare è portato avanti da Teheran per fini pacifici esso è legittimo e ci potrà essere «cooperazione» anche con i paesi europei. L’Italia e la comunità internazionale tuttavia non vogliono che Teheran abbia armi nucleari.
Tesi davvero interessante per cui uno dei principali Paesi produttori di petrolio sente il bisogno di costruire in tutta fretta un’infrastruttura energetica nucleare. Torniamo sulla terra,vediamo in questo grafico elaborato dalla British Petroleum qual è lo stato dell’arte del settore petrolifero per quanto riguarda le riserve.
Clicca qui per leggere il grafico sulle riserve. (Fonte: Bp)
I dati divisi per aree regionali sono eloquenti. Ma andiamo avanti e diamo un’occhiata a quelli divisi per Paese produttore.
Clicca qui per leggere la tabella (Fonte: Bp)
Il dato evidenziato in giallo riguarda l’Iran. Non ha bisogno di molte esplicazioni.
Vediamo, infine, l’ascesa dei prezzi del petrolio dal 1861 a oggi:
Clicca qui per leggere il grafico sui prezzi. (Fonte: Bp).Â
Il business del petrolio non ci pare in discesa. L’Iran è seduto su un mare di petrodollari.
Possiamo nutrire qualche ragionevole dubbio sugli scopi civili del nucleare iraniano? Scusate, ma noi pensiamo che gli ayatollah vogliano la Bomba.
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