Aug
27
Nasrallah: L’Italia vuole un ruolo nello scambio dei prigionieri con Israele
Filed Under Europa, Italia, Medio Oriente
Sayyed Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, parla come il capo del governo libanese. Non è una novità, ma forse il centrosinistra italiano dell’armatevi e partite dovrebbe riflettere sulle parole che Nasrallah ha pronunciato oggi durante un’intervista a NewTv di cui sono stati anticipati dei passaggi.
Eccone un saggio:
In qualsiasi punto del Libano dovessero rimanere gli israeliani, noi li combatteremo
L’Italia sta cercando di entrare nella questione dello scambio di prigionieri israeliani e libanesi.*
*su questo punto la Farnesina, il ministero degli Esteri italiano, smentisce Nasrallah precisando che non c’è nessun elemento di novità e l’Italia non è coinvolta in nessuna trattativa segreta per la liberazione di prigionieri
Per quanto riguarda i nostri rapporti con l’esercito, esso avrà da noi tutte le facilitazioni e l’appoggio. Non faremo alcuna cosa che possa mettere in crisi l’esercito, invece la Resistenza sarà in appoggio all’esercito e non avremo nessun problema anche con l’Unifil, visto che la sua missione non è il disarmo della Resistenza.
Chi ha la curiosità di cliccare sul sito web di NewTv potrà notare quale uso della propaganda faccia la tv libanese usando le immagini costruite nell’infamous stage di Qana.
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4 Responses to “Nasrallah: L’Italia vuole un ruolo nello scambio dei prigionieri con Israele”
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pare ci sia proprio dietro la voglia di mediare con hezbollah
caspita, una persona si caratterizza anche per i rapporti con i suoi aventi causa :-), non c’è nulla di male a comprare una macchina usata da un assassino, non vuol dire che tu lo sia. Ma caspita
mille domande dovrebbero sorgere.
ciao.
Visto l’ultima di D’Alema?
(ANSA) - ROMA, 28 AGO - “Non e’ in corso nessuna iniziativa di mediazione italiana per lo scambio di prigionieri” tra Israele e Hezbollah, precisa D’Alema. Il ministro degli Esteri parla al termine del Cdm che ha dato via libera al decreto sulla missione in Libano. “Non svolgiamo iniziative -aggiunge- per le quali non siamo richiesti”. Per D’Alema, “in prospettiva, potrebbe diventare possibile anche la presenza di una forza internazionale a Gaza: dipendera’ anche dal successo della missione in Libano”.
Beh, ora che sappiamo che i nostri soldati saranno protetti dagli hezbollah, anzi dalla Resistenza, ci sentiamo tutti più tranquilli. Quando poi, a mo’ di accoglienza, i partigiani di Nasrallah, dimostrando la più sgraziata ma tanto più simpatica buona volontà, intoneranno con accenti un po’ gutturali Bella Ciao, saranno sopraffatti dalla commozione e in segno di fratellanza mangeranno insieme la pizza della pace.
Al primo missile su Israele da parte di Hezbollah , oppure al minimo sospetto di parzialità delle forze ONU, Isrraele dara 72 ore di tempo per lo sgombero delle stesse: altro che forze di pace a gaza