Aug
22
Mail furiosa di Tps contro Giavazzi e il Corsera. La lettera del ministro dell’Economia inviata a 92 persone
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Antefatto: l’economista Francesco Giavazzi scrive sul Corriere della Sera un articolo di fondo dove criticava il ministro dell’Economia Tomaso Padoa Schioppa che durante un dibattito a Cortina aveva detto pubblicamente “non voglio sentir parlare di tagli”.
Misfatto: il ministro dell’Economia invia al professor Giavazzi e ad altre 92 persone una mail dove si lamenta del trattamento ricevuto e insinua che l’economista non sia affatto indipendente nei suoi giudizi. La mail doveva essere personale, ma se uno pensa di scrivere a 92 persone e non avere neppure uno spiffero… be’… non dovrebbe fare il ministro dell’Economia e occuparsi di fisco e pensioni ma andare lui in pensione. Così mentre Tps scrive mail agitando la durlindana, al Tesoro governa Vincenzo Visco.
Caro Francesco, se tu vi avessi assistito o ti fossi documentato (magari alla fonte), sapresti che anche nell’incontro con Montezemolo a Cortina, come tutte le volte che ho parlato o scritto in questi tre mesi, ho sostenuto la necessità di una forte correzione di bilancio compiuta soprattutto dal lato della spesa, riformando i quattro grandi comparti dai quali essa scaturisce: funzioni dello Stato centrale, rapporti finanziari tra questo e i governi locali, previdenza, sanità. Un’operazione ardua, non intrapresa da anni o decenni, di cui Luigi Spaventa o Tito Boeri sembrano comprendere la difficoltà, mentre tu continui a presentarla ai tuoi lettori col leitmotiv della mancanza di “coraggio”. Vuoi non riforme, ma tagli, la parola tanto amata dalla demagogia del cambiamento facile come da quella dello status quo. Per compiacere un tipo di pubblico che conosco bene anche io, hai dunque commesso due falli gravi: hai alterato i fatti e presentato una analisi superficiale. Capisco il bisogno del Corriere di riconquistare le copie perdute a favore del Giornale e di Libero, ma non che, nell’essere - forse involontariamente - partecipe di questa operazione, tu metta a repentaglio la tua reputazione di onestà intellettuale e di buon economista. Un saluto, ciò non ostante, cordiale”.
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7 Responses to “Mail furiosa di Tps contro Giavazzi e il Corsera. La lettera del ministro dell’Economia inviata a 92 persone”
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complimenti, bella figura, poi quella del “riconquistare copie” perse a favore del “Giornale e di Libero”. Boh…
In ogni caso, c’è da capire se Boeri abbia effettivamente più credibilità di Giavazzi: uno dei migliori economisti italiani che ha l’unico vizietto di dire sui giornali il contrario di quanto dice nei suoi studi scientifici.
aa
Quando l’ho letta stamani sul Foglio, mi sono sbellicato dalle risate. Povero Tps
Eh, questi economisti sono delle primedonne, lo dico sempre io
Notevole l’ipse dixit di TPS: Spaventa e Boeri. Ci mancano solo Vaciago e Pia Saraceno e abbiamo fatto poker…
P.S. Mario, guarda che il tema Squible è stato realizzato da un orrido ultra-liberal yankee, io ti ho avvisato ;-))
Massima soddisfazione: usare la loro tecnologia per combatterli. Ciao
Entrambi hanno studiato al MIt di boston, punto di riferimento per il neo keynesianesimo e per la convinzione che l’economia deve essere “guidata”.
Ma almeno Keynes si sta rendendo conto di tutte le conseguenze della sua teoria?
E’ Keynes ancora il male dell’economia europea. Vi rimando a questo paper IBL: http://brunoleoni.servingfreedom.net/Focus/IBL_Focus_28_Ebeling.pdf
ps: io non farei di tutta l’erba un fascio… il mit “avanguardia del neo keynesismo”. Anche Zingales ha preso il dottorato al Mit… e su zingales non credo ci siano dubbi…
TPS si e’ fatto la figura del cretino, soprattutto con quel riferimento alle copie da “riconquistare”…