Ecco il messaggio del ministro della Difesa Antonio Martino alle nostre Forze Armate in occasione del 25 aprile, anniversario della Liberazione. Confrontate queste parole con quelle di chi in piazza oggi trasformerà una festa nazionale in un comizio di parte…

“Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,

sessantuno anni fa l’Italia fu liberata dal regime fascista e dall’occupazione nazista.
Il 25 aprile 1945 resta una data fondamentale della storia nazionale, perché l’Italia riacquistò l’indipendenza e l’unità. Il riscatto, avviato all’indomani dell’8 settembre 1943, da Porta San Paolo a Cefalonia, dalla Sardegna all’Egeo, fu completato.
Rivolgiamo un memore pensiero ai partigiani, ai militari, ai civili caduti per la Patria e agli alleati che sconfissero l’invasore con il sacrificio di migliaia di combattenti.
Dopo tanti lustri, sia il 25 aprile il giorno della concordia nazionale, ritrovata sui valori comuni della libertà, della democrazia, dell’umanità.

Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,

per le Forze Armate la ricorrenza del 25 aprile 1945 costituisce un legame storico con le nostre tradizioni militari.
Oggi i reparti italiani onorano il Tricolore in terre lontane, operando in missioni internazionali di pace per preservare la convivenza civile.

Viva le Forze Armate!
Viva l’Italia!”.

UPDATE/IL “MODERATO” RUTELLI: “Di solito Berlusconi il 25 aprile lo trascorre con i suoi affetti famigliari. Meglio che il 25 aprile non parli”.

Rutelli ha perso una buona occasione per tacere, ma almeno è stato utile per mostrare a tutti quanto sia in difficoltà in una coalizione prigioniera della sinistra estrema. E’ costretto a dire delle corbellerie (o rutellerie) per farsi sentire tra le urla del suk che l’Unione ha aperto dopo le elezioni.

Comments

8 Responses to “Festa della Liberazione a senso unico. Per fortuna c’è Martino…”

  1. watergate on April 25th, 2006 13:39

    eh… Rutelli non fa altro che confermare quanto vado pensando. Un caro saluto.

  2. Eleonora on April 25th, 2006 14:07

    Come si dice, meglio tacere e dare impressione d’essere scemo, piuttosto che aprir bocca e togliere ogni dubbio. Ma noi anche con il piacione il dubbio ce lo siamo tolto da un bel pezzo. Sono gli altri che non lo hanno ancora capito.

  3. Metafisico on April 25th, 2006 14:42

    Grazie agli USA per la liberazione non certo alla resistenza-farsa dei voltagabbana dell’ultim’ora

  4. Tudap on April 25th, 2006 15:59

    A propoisito dei militari italiani, forse non tutti sanno che dopo l’8 Settembre, al momento della Liberazione, accanto a circa 70.000 ombattenti inquadrati nelle unità partigiane (dal 1943 al 1945 erano stati complessivamente 220 mila) c’erano 99.000 soldati italiani nei gruppi di combattimento schierati al fronte con gli Alleati. Se a questi si aggiungono i 100 mila uomini inquadrati nella marina e nell’aereonautica, il numero totale dei militari che hanno partecipato in Italia alla guerra di Liberazione è quasi 420.000.
    Quanto al numero dei morti, i partigiani civili caduti, incluse le vittime delle rappresaglie tedesche, sono ufficialmente 45.808, i membri delle forze armate 46.000. Inoltre, 40.000 italiani (di cui 7557 ebrei) morirono nei campi di deportazione e di sterminio, 80.000 mila soldati - tra i tanti che non vollero tradire il giuramento prestato - non fecero più ritorno dai campi in cui erano stati internati.

    In conclusione la Liberazione non l’hanno fatta solo i Comunisti, come da 60 anni l’establishment culturale c erca di farci credere.

  5. semplicemente liberale on April 25th, 2006 19:24

    Martino si conferma sempre il numero 1. ;)

  6. Alone in the Dark on April 26th, 2006 08:45

    Il ministro Martino ha ancora le stellette sul bavero della giacca, io - molto più modestamente - nel mio animo ho ancora gli alamari da carabiniere ausiliario.
    Non oso pensare alla figura chiamata a occupare il posto di ministro della difesa da Prodi. E se fosse proprio Rutelli? Quello che voleva disarmare le forze di polizia all’epoca - da molti volutamente dimenticata - della militanza radicale?

  7. Mauro on April 26th, 2006 08:52

    a Rutelli si potrebbe ricordare che l’anno scorso Berlusconi il 25 aprile lo passò con il presidente Ciampi, e non mi pare siano parenti…
    http://www.corriere.it/gallery/Politica/2005/04_Aprile/silvio/3/BERLU3.jpg

  8. Mauro on April 26th, 2006 15:57

    Alone, scambiavo due chiacchiere con un carabiniere a seggio, il 9 aprile scorso. Questi mi diceva, più o meno “secondo Bertinotti dovremmo andare in giro disarmati e arrestare i delinquenti offrendo loro dei mazzolini di fiori…”
    Immagino come sarà contento di saperlo futuro presidente della Camera… :-(

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