LA DONAZIONE ESENTASSE DI PRODI

Apr 06 2006

La tassa di succes­sione per Prodi non è un problema. Il perchè lo rivela Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia: “Prodi pre­dica male e razzola malis­simo. Per il Profes­sore e l’Unione le leggi valgono solo per gli altri: i cittadini devono pagare, lui no. Romano Prodi ha fatto una donazione ai figli da 870 mila euro, un miliardo e seicento milioni delle vecchie lire. Liberis­simo di farlo, ma grazie ad una legge voluta dal pre­mier Berlusconi, non ha pagato un euro di tasse. Ora che la questione è risolta Prodi può rimettere le imposte su succes­sioni e donazioni per stangare gli Italiani. Tutto ciò è scandaloso. Il leader dell’Unione vuole aumentare le tasse ai cittadini, ma lui ha pre­ferito sfruttare una legge sacrosanta del Governo Berlusconi, per tenere i soldi in tasca. Se Prodi vincesse però, ora che ha aggiustato le sue cose di famiglia, rimetterebbe questa imposta ingiusta per salas­sare tutti i contribuenti. Comunque il profes­sore poteva avere anche meno fretta: Silvio Berlusconi vincerà. E le tasse su donazioni e succes­sioni non colpiranno mai più gli italiani. Se Prodi avesse dignità politica, dovrebbe chiedere scusa agli elettori”.

ECCO LA LETTERA DI ROMANO PRODI AL QUOTIDIANO L’INFORMAZIONE DI REGGIO EMILIA:

Nella tradizione di trasparenza della nostra famiglia e nella consapevolezza della rilevanza dei ruoli pubblici ricoperti, ci sentiamo in dovere di fornire ai cittadini ogni informazione che essi richiedano sul nostro stato patrimoniale”: si conclude così la lettera che Flavia e Romano Prodi hanno inviato al direttore della testata ‘Informazione’, giornale di Reggio Emilia e Parma, un cui giornalista aveva richiesto all’ufficio stampa di Romano Prodi notizie sulle modalità di acquisto delle case dei figli, Giorgio e Antonio. “Avendo avuto la gioia di vederli ‘metter su famiglia’, li abbiamo aiutati a ‘metter su casa’ — hanno scritto i genitori nella lettera pubblicata anche sul sito di Prodi -. Secondo quanto pre­vede la legge, abbiamo quindi proceduto a stipulare il 16 maggio 2003 un atto notarile presso il notaio Dottor Carlo Vico (repertorio n. 94916 fascicolo n. 21915) per la donazione di una somma in denaro di comples­sivi euro 870.000, suddivisi in relazione al valore degli immobili da loro acquistati e alla composizione dei mutui sottoscritti. Tale somma è il frutto della vendita di un immobile pos­seduto da anni e dei nostri risparmi”. La notizia della donazione, che sarà pubblicata domani (oggi, ndr) sul quotidiano, è stata anti­cipata nella edizione delle 18,15 dalla emittente radiofonica bolognese Radio Nettuno (gruppo E’ Tv), ricordando che per la donazione erano state utilizzate le norme sulle donazioni del governo Berlusconi, come primo atto del suo governo nel 2001. Nell’edizione di domani l’Informazione di Parma e di Reggio Emilia riporterà integralmente la lettera di risposta di Flavia e Romano Prodi. Dall’ufficio stampa di Prodi si è ulteriormente ricordato che, anche con le norme proposte per un eventuale nuovo governo di centrosinistra, questa donazione non sarebbe stata tas­sata: Prodi ha detto più volte che le imposte per succes­sioni e donazioni riguarderanno patrimoni per “diversi milioni di euro”.

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