Wolfensohn: Anp a due settimane dal crac finanziario

Feb 27 2006

Primi scricchiolii e avvisaglie di tempesta. Secondo James Wol­fensohn l’autorità nazionale palestinese rischia “entro due settimane il crollo finanziario” se non riceverà i fondi delle somme dei dazi doganali che Israele pre­leva sulle mercanzie palestinesi che poi vengono rigirati all’Anp. Wol­fensohn, ex pre­sidente della Banca Mondiale, è l’inviato speciale del Quartetto sul Medio Oriente, composto da Stati Uniti, Rus­sia, Unione Europea e Onu.
Entro la pros­sima settimana servono tra i 60 e gli 80 milioni di dollari per pagare gli stipendi dei dipendenti dell’Anp. “Se non si trova una soluzione, potremo trovarci di fronte al crollo finanziario dell’Autorità palestinese entro due settimane. Se questi stipendi non saranno pagati, la cosa puà avere gravi conseguenze, non solo per l’economia ma per la sicurezza e la stabilità dei palestinesi e degli israeliani”. spiega Wol­fensohn.
Israele ha bloccato i trasferimenti all’Anp dopo la salita di Hamas al potere e non sembra voler cambiare linea sulla politica della fermezza. Hamas dal suo canto non ha fatto alcun passo avanti verso una politica di moderazione, una svolta che cancelli il manifesto politico dell’organizzazione terroristica: la distruzione di Israele.
L’Europa ha deciso di rispondere subito alla chiamata e ha annunciato lo sblocco di aiuti per 120 milioni di euro. Prima a rispondere all’appello è stata oggi l’Unione europea. 40 milioni di euro saranno utilizzati per pagare direttamente presso le società
creditrici, anche in Israele, le fatture energetiche dell’Anp; 64 milioni andranno in aiuti umanitari diretti tramite un fondo dell’Onu.

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