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Zapatera/ “Gli israeliani sono intrattabili”
Categories: Europa, Medio Oriente

L’ultima gaffe dell’esecutivo di Jose Luis Rodriguez Zapatero, un signore che guida la Spagna e qualcuno definisce statista è frutto di un “fuori onda”: «Gli israeliani sono intrattabili». Un microfono aperto di Telecinco ha pizzicato il premier spagnolo mentre criticava insieme al suo consigliere Carlos Casajuana con parole assai poco diplomatiche la fermezza del governo israeliano sul terrorismo. La frase sull’intrattabilità degli israeliani in realtà non è di Zapatero ma di Casajuana, ciò non cambia di una virgola la vicenda. Si tratta sempre del governo spagnolo che ritiene troppo intrasigente la posizione di Tel Aviv sul testo concordato al vertice euromediterraneo di Barcellona.

Ecco il testo completo diffuso da Telecinco:

El presidente del Gobierno, José Luis Rodríguez Zapatero, ha ordenado a los miembros de la delegación española lograr un acuerdo “como sea”, según se ha sabido gracias a una “indiscreción” del sistema microfónico de la sala de sesiones donde están encerrados los mandatarios de los 35 países asistentes a la Cumbre Euromediterránea.

A la organización española se le olvidó cerrar los micros, lo que puso en evidencia que las gestiones de la pasada noche y madrugada para acordar un texto de compromiso no han dado resultado y que la Presidencia británica está a punto de “tirar la toalla”.

Dirigiéndose a Carlos Casajuana, su director del área internacional de Moncloa, Zapatero pidió “cerrar” un texto “como sea”. “Los textos no van muy bien, estamos intentando cerrar algo”, le dijo Casajuana al presidente, quien respondió con un “hay que cerrar, hay que cerrarlo como sea, vamos”.

El asesor de Zapatero advirtió al presidente que igual tenía que pedirle finalmente una “gestión” con el primer ministro británico, Tony Blair. “Igual te tengo que pedir que hagas una gestión con Tony Blair, ellos están por tirar la toalla”, dijo Casajuana en alusión a la posibilidad de que lo que iba a ser una declaración final de la cumbre quede en una simple declaración de la presidencia.

Los micrófonos permitieron también escuchar a Casajuana valorando la actitud de los israelíes. “Lo que pasa es que los israelíes están intratables y no aceptan un texto desde hace seis meses, y los otros están tan tranquilos porque dicen que es culpa de Israel”, se oye a Casajuana dirigiéndose a Zapatero.

Categories: Europa, Medio Oriente -

6 Comments to “Zapatera/ “Gli israeliani sono intrattabili””

  1. silverlynx says:

    …e certo, pensa di farsi bello lasciando il conto agli israeliani.

  2. SilverLynx says:

    Pacifismi

    Leggo da l’Unità di ieri questa intervista di Umberto De Giovannangeli a Yariv Oppheneimer, leader di Peace Now

  3. Johnny Winter says:

    riferendomi ironicamente ad un omonimo film:

    VIVA ZAPATERO….

    vado a vedere se in certi blog inerenti a quanto sopra, trovo traccia di tali notizie…

    Saluti

  4. esperimento says:

    Sempre detto io che bisogna prendere sul serio solo i discorsi fatti al riparo di orecchie indiscrete (o quando i tipi si ritengono tali).
    Grazie per la segnalazione (che ti ho copiato :D )
    Esp.

  5. Metafisico says:

    Non sono certo un fan di Zapatero ma nei confronti di Israele si è passati dal vecchio antisemitismo di estrema destra ed estrema sinistra all’acriticità totale di oggi.
    Israele è incriticabile pena essere antisemiti?
    Israele e gli israeliani non sono dei santi quindi io quando è giusto li critico.
    o l’Olocausto ormai è un alibi e un pretesto per passare sopra alle nefandezze di Israele?
    Gli Israeliani hanno subito le deportazioni quindi fino alla fine dei tempi non gli si può muovere crtiche sennò sei un antisemita neonazista, questo il luogo comune, anche a destra.
    Che pena…

  6. vfiore says:

    @metafisico: non mi pare proprio che sia come dici tu. capitera’ in certi ambienti, come per tutto, che ci sia poca critica o difese aprioristiche, ma in media e’ vero il contrario, e di gran lunga. Dipende poi da che blog (o giornali/telegiornali/etc.) leggi/senti. A Tocqueville verosimilmente c’e’ un po’ piu’ di friendlines della media verso israele, ma altrove…