Jul
22
Il Pacifico tra un po’ comincerà a bollire.
I cinesi infatti hanno sviluppato un missile tattico da crociera a lungo raggio molto simile ai cruise. Ne dà notizia Janes, la bibbia della difesa e dell’intelligence. La cosa riempirà di gioia gli americani che negli ultimi cinquant’anni si sono adoperati per assicurare la pace nell’area, fermare l’imperialismo giapponese e mettere un freno agli artigli del drago cinese. Qualche mese fa, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi aveva chiesto all’Europa di far cessare l’embargo sulla vendita di armi alla Cina.
Non ci pare nè una posizione saggia nè un’azione politica che si possa portare avanti senza aver consultato gli Stati Uniti con i quali - se rammentiamo bene - siamo alleati nella Nato e in una svariata serie di accordi bilaterali di cooperazione militare. Un missile da crociera nelle mani di Pechino non è mai una buona notizia. Soprattutto per l’isola di Taiwan che dorme sonni relativamente tranquilli finchè può contare sulla sua superiorità tecnologico-militare.
Alla politichetta italiana tutto questo probabilmente dice poco. Dell’economia cinese ci siamo accorti con almeno 15 anni di ritardo, figurarsi della sua crescente potenza militare e della sua voglia di egemonia sul Pacifico.
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