+++URGENT+++ Non Al Qaeda, ma i suoi simpatizzanti

Jul 21 2005

E’ ancora pre­sto per arrivare a delle conclusioni pre­cise, ma gli analisti della comunità mondiale dei servizi segreti stanno raccogliendo i dati e lanciando le prime ipotesi. Stratfor, uno dei più importanti think tank di intelligence degli Stati Uniti ha già avviato un primo screening. Secondo il gruppo di analisti guidato da George Friedman le esplosioni di Londra sono ovviamente un bis dell’attacco del 7 luglio, ma solamente come fatto emulativo. Se il coordinamento temporale e i bersagli sono gli stessi (quattro esplosioni simultanee, metropolitana e bus), l’esplosivo a basso potenziale e il mancato successo dei terroristi fanno pensare a un gruppo locale di simpatizzanti di Al Qaeda. Si è parlato, nel day after l’attacco del 7 luglio, di una seconda cellula attiva in Gran Bretagna, ma il tipo di azione non sembra frutto di un gruppo ben guidato e pre­parato. Gli ordigni hanno funzionato solo nella fase di innesco, ma non sono esplosi. La fuga pre­cipitosa e scomposta (le tracce lasciate sono numerose) è un ulteriore elemento che gioca a favore dei semi-dilettanti che si sono fatti la bomba in casa. Il quadro non è meno allarmante. Al Qaeda, infatti, ha cellule indipendenti in tutta Europa, lavora come un ragno e tesse una rete che cerca di catturare la simpatia di altri potenziali terroristi.

Una domanda: di fronte a una strategia così raffinata e al proliferare della minaccia in qualità e quantità, per quanto tempo l’Europa continuerà ad essere colpevolmente immobile?

4 responses so far

Comments are closed at this time.